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Warhol prima della Pop Art: come nasce un artista

Vita di Warhol Mostra Diffusa Puglia

Andy Warhol nasce nel 1928 a Pittsburgh, in Pennsylvania, da una famiglia di immigrati slovacchi. Come ricorda lui stesso nei suoi scritti, durante l’infanzia trascorreva lunghi periodi a letto per problemi di salute. Passava il tempo a disegnare, ritagliare forme e ascoltare la radio.

Nel 1942 la morte del padre lascia la famiglia in condizioni precarie. Warhol è costretto a guadagnarsi da vivere lavorando in un piccolo negozio e vendendo frutta, mentre la madre confezionava fiori di carta.

Dopo aver frequentato una prestigiosa scuola d’arte si trasferisce a New York dove lavora come grafico per riviste di moda patinate come Vogue e Glamour, e anche come vetrinista per i negozi prestigiosi della città.

Entra nel mondo della comunicazione per immagini proprio attraverso la pubblicità commerciale, quella dei giornali e delle riviste, dalla quale attingerà per realizzare le sue opere.

Nel 1952 tiene la sua prima personale alla Hugo Gallery di New York. Pochi anni dopo espone alla Bodley Gallery alcuni sui disegni, e presenta le sue Golden Shoes in Madison Avenue.

Gli anni ’50 sono gli anni in cui Warhol si afferma come art director. Attira l’attenzione della critica per il suo stile del tutto personale, dove il disegno e la pittura giocano un ruolo fondamentale.

Negli anni Sessanta decide di lavorare come artista indipendente abbandonando il mestiere di pubblicitario. Inizia a realizzare le sue opere utilizzando la tecnica della serigrafia. I soggetti scelti sono quelli che poi sarebbero diventati le icone Pop: la bottiglia della Coca Cola, le lattine di zuppa Campbell’s e le scatole del detersivo Brillo, pure immagini commerciali.

La sua attenzione è rivolta alle immagini comuni del suo tempo, inclusi i volti dei miti hollywoodiani e temi carichi di tensione, come gli incidenti automobilistici e la sedia elettrica.

Negli anni successivi fonda la Factory, una sorta di coworking dove la creatività regnava sovrana. Artisti, personaggi noti, gente comune si incontravano in questo grande spazio, rivestito di carta argentata, per i motivi più disparati.

Warhol, oltre ad essere un artista, era anche un personaggio pubblico che amava la vita frenetica di New York. Era presente a tutte le feste mondane, sempre in compagnia dei personaggi più eccentrici del jet-set americano.

La stessa Factory era teatro di incontri, feste esclusive e ritrovo di celebrità, ma soprattutto era il luogo dal quale Warhol traeva ispirazione per la sua arte e dove creava le sue opere decisamente Pop.

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