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Andy Warhol e il suo modo di fare cinema

Andy Warhol e il cinema Mostra Diffusa

Tutti conoscono i suoi dipinti, ma sono in pochi a sapere della sua attività di produttore musicale o a ricordare i suoi film. Andy Warhol, prima di ogni cosa, era un intellettuale, un attento osservatore dell’evolversi delle mode e della cultura americana degli anni sessanta, e ciò lo portava ad immergersi in vari ambiti culturali come il cinema, una delle sue grandi passioni.

A partire dagli anni ’60 Warhol ha realizzato, inizialmente da solo e in seguito avvalendosi della collaborazione di Paul Morrisey, circa un centinaio di film. La maggior parte di breve o media durata, tranne alcuni di una durata decisamente maggiore fino a superare le otto ore.

I suoi primi film erano statici, girati con camera fissa, senza sonoro e in bianco e nero. Successivamente arriverà il colore, il suono e il movimento della cinepresa.

I film di Warhol sono legati alla vita della Factory, il suo studio professionale sulla 47a strada di New York, dal quale attinge per dare forma al soggetto delle sue produzioni, ma non solo. Dalla Factory infatti provengono quasi tutti gli interpreti delle sue pellicole, nomi sconosciuti al pubblico e attori non professionisti.

Sarà proprio il cinema a dare maggiore visibilità alla Factory, diventando punto d’incontro di artisti più o meno conosciuti, divi della musica come Bob Dylan e Liza Minnelli, attori di Hollywood, poeti come Kerouac e Capote, collezionisti, editori e i tanti in cerca di fama.

Nei suoi film Sleep e Eat non vi è alcuna forma di narrazione e il tempo filmico coincide con quello reale. Gli attori fanno le stesse cose per parecchie ore di seguito, gesti e situazioni elementari come mangiare, dormire e fumare.

Di lunga durata è sicuramente il film Empire del 1964. La macchina da presa inquadra immobile la sommità del grattacielo di New York dall’alba fino alla notte illuminata dalle luci artificiali della città.

Tema ricorrente nei suoi film era il sesso, come in Blue Movie, ma non mancano ritratti cinematografici come in The Life of Juanita Castro, sorella dissidente di Fidel in esilio volontario negli Stati Uniti.

Potremmo definire la produzione cinematografica di Warhol come brevi descrizioni delle tante sfaccettature sociali di una città sempre in fermento.

Presso il Palazzo Ducale di Martina Franca (TA), una delle 3 sedi della Mostra Diffusa “Andy Warhol: L’alchimista degli anni Sessanta”, vi è una sezione multimediale dedicata proprio ai film di Andy Warhol, una buona occasione per conoscere la sua produzione cinematografica sconosciuta ai più.

Photo by Fred W. McDarrah / Getty Images

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